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Riqualificazione architettonica-ambientale di Viale Castello

Info Progetto

Nome: RIQUALIFICAZIONE ARCHITETTONICA-AMBIENTALE DI VIALE CASTELLO

Bando di concorso di idee, Comune di Lucera

Dove: Lucera (Fg)

Quando: 2015

Con: N. Acquafredda

Tema del concorso di idee è la riprogettazione architettonica e ambientale di Viale Castello, asse viario situato tra la Villa Comunale e la Fortezza Svevo-Angioina della città di Lucera, in un’area di notevole valore storico, architettonico e paesistico.

Ciò attraverso la realizzazione di opere di ingegneria ambientale per il consolidamento delle adiacenti scarpate; il recupero delle alberature presenti, compatibilmente con la necessità di garantire la durata del manto stradale necessario alla viabilità, da adeguarsi anche alle esigenze degli autobus; l’ideazione di elementi formali e funzionali in grado di valorizzare, caratterizzare e migliorare il confort ambientale dello spazio urbano in oggetto, favorendo la fruizione della Fortezza Svevo-Angioina, le relazioni sociali e il rafforzamento dell’identità del luogo.

Il progetto di riqualificazione di Viale Castello considera innanzitutto il suddetto viale come:

  • connettore tra due spazi pubblici rilevanti nella città, ovvero il sistema Piazza Matteotti/Villa Comunale da una parte e la Fortezza Svevo-Angioina dall’altra;
  • luogo privilegiato per usufruire del bellissimo panorama sulla pianura che disvela le ragioni che in passato portarono alla fondazione di Lucera e al suo sviluppo.

In virtù di queste ragioni, la scelta sin dall’inizio è stata quella di ridisegnare la strada privilegiando l’esperienza del pedone e consentendogli di usufruire di uno spazio maggiore e meglio organizzato rispetto ad oggi. L’intervento si può dividere in 5 fasce ovvero:

  • la promenade (la passeggiata) delimitata da un lato dalla pista ciclabile e dall’altra da quattro elementi diversi che determinano anche quattro tipi diversi di esperienza del luogo: i giardini pubblici della Villa Comunale, l’affaccio sul panorama, la pineta con la sua chioma ombrosa ed infine il Castello che con la sua presenza determina una climax crescente di sensazioni agli occhi del visitatore attento;
  • il filare di alberi esistenti che vengono adeguatamente recuperati e che segnano il limite tra pista ciclabile e promenade. Il suolo tra un albero e l’altro è ricoperto da ghiaia e da una griglia metallica in modo da rendere il terreno permeabile all’acqua e intercettare così lo sviluppo delle radici (trench soil trees);
  • la pista ciclabile che andrebbe strutturata alla luce di una visione complessiva del trasporto urbano: nell’ipotesi di progetto la pista parte da Piazza Matteotti e arriva fino al Castello (deviando all’incrocio con il sentiero della pineta) per poi proseguire lungo il restante anello di via suburgale Castello;
  • la strada carrabile di larghezza 3,75 m che consente il transito di auto così come di pullman turistici;
  • il marciapiede di servizio per l’accesso alle abitazioni sul lato sud e per la sosta dei veicoli.
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