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Milano Scalo Farini: Trasformazioni per una produttività creativa

Info Progetto

Nome: MILANO SCALO FARINI. TRASFORMAZIONI PER UNA PRODUTTIVITA’ CREATIVA
tesi di Laurea in Progettazione Architettonica e Urbanistica (PoliMi)

Dove: Milano

Quando: 2009/2011

imm-02Il progetto di laurea è incentrato sul caso attuale della rivalutazione dell’area del dismesso scalo ferroviario Farini, sullo sfondo del nuovo Piano del Governo del Terri- torio (PGT) e dell’Accordo di Programma (AdP) tra Regione, Comune e Ferrovie, per la valorizzazione immobiliare di sette ex scali ferroviari, i cui plusvalori genererebbero risorse per opere ferroviarie migliorative del critico assetto del nodo milanese.

Il percorso di ricerca si muove su due livelli: da una parte lo studio e l’ipotesi di un nuovo assetto urbanistico per l’intera città di Milano (tramite l’occasione degli scali ferroviari); dall’altra il tema di progetto della nuova Accademia di Brera (oggi stretta imm-03dalla coesistenza con la celeberrima Pinacoteca). Entrambi gli aspetti confluiscono nel filo conduttore dello scalo Farini, estesa area peri-centrale posta sullo storico asse del nord-ovest in relazione con gli adiacenti sistemi tecnologico-artistici di Garibaldi, Cadorna e Bovisa.

L’intervento è stato esaminato nei vari suoi ambiti: da quelli sistemici, urbanistici, architettonici e paesaggistici, a quelli socio-economici, ambientali, energetici e strutturali.
Si è partiti da un’analisi storica evolutiva della città di Milano e da un inquadramento a diverse scale delle direttrici di traffico e delle infrastrutture di trasporto, da quella europea che interessa il nord Italia e Milano – in particolare, con l’approfondimento del corridoio 5 e del corridoio dei Due Mari con il corrispettivo sistema di trasporto AV/AC –, a quella regionale del Sistema-Lombardia, fino alla caotica e disorganica realtà della dimensione comunale.

Da qui nasce l’ipotesi di progetto Milano Scalo Farini, consistente in un nuovo piano insediativo e infrastrutturale che mantiene i vantaggi economici proposti all’interno del PGT congiuntamente, però, alla sostenibilità ed alla difesa dell’interesse pubblico promossi dall’AdP e che prevede, tra le altre, l’opportunità – approfondita anche in prima persona con i docenti e gli studenti dell’Istituzione – dell’inserimento della Nuova Brera, ovvero del campus per la nuova sede dell’Accademia e del Liceo Artistico di Brera.

Il risultato finale di tali progressive focalizzazioni è un masterplan condotto fino alla scala del 1:2000, in cui si sono studiati conversioni e ristrutturazioni di edifici ex-industriali, destinazioni d’uso, interventi di social-housing, spazi verdi e percorsi pubblici, orti urbani, linee di trasporto innovativo (monorotaia), ecc., con zoomata al 1:500 del campus della Nuova Brera (progetto di laboratori, residenze per studenti, biblioteca, mensa, spazi espositivi, giardino botanico). Tutto ciò ponendo sempre particolare attenzione all’integrazione tra frammenti di città, alla compenetrazione di attività e parti sociali diverse, all’inserimento armonico in un contesto territoriale più ampio, all’offerta di spazi di qualità e di vivibilità della città pubblica, al recupero della magnificenza civile della Milano di un tempo.

In coerenza con il taglio multidisciplinare adottato, l’intervento è stato sottoposto ad un’analisi di valutazione energetica, con riferimento alle migliori tecnologie innovative, nonché ad una valutazione economica di massima degli interventi, complessivamente risultati nell’ordine dei 1,45 miliardi di Euro, oltre che positivi circa la sostenibilità finanziaria.

In definitiva lo studio, attraverso il caso concreto di scalo Farini, ha messo a punto anche una metodologia, mirata alla valorizzazione economica di risorse altrimenti sottoutilizzate, capaci viceversa di attivare significativi investimenti pubblici e privati, nell’integrazione di spazi in cui possano svilupparsi, a beneficio dei cittadini, relazioni tanto fisiche quanto intangibili tra risorse e saperi.

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