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La Dolce Olita

Info Progetto

Nome: LA DOLCE OLITA

Dove: Vico del Gargano (Fg)

Quando: 2014-2015

il borgo
Siamo nel centro antico medievale di Vico del Gargano, uno dei Borghi più Belli d’Italia, fra i più caratteristici ed estesi del capoluogo pugliese, più precisamente nel rione San Marco, area di insediamento settecentesca sviluppatasi intorno all’omonimo convento (tutt’ora presente) e prima espansione al di fuori delle cinta murarie, nella zona originaria degli orti della cittadella. Qui si trova la nostra unità abitativa disposta su quattro livelli, da cielo a terra.

la casa
Esempio di edilizia povera agricolo-pastorale settecentesca, la casa è addossata alla parete rocciosa che scende verso la valle di Santa Maria Pura. Ai vari livelli presenta:

  • un primo piano sotto la quota stradale, una suggestiva cantina-stalla scavata nella roccia con accesso al piano da retrostante stradina privata verso gli orti;
  • a piano terra, i due classici stanzoni: il primo, la zona giorno e l’angolo camino tra due finestrelle, secondo il tradizionale modulo vichese della monacesca; il secondo, la camera da letto con volta in pietra a padiglione, frutto dell’antichissima e sapiente tecnologia, tipica dell’architettura rurale pugliese (vedi pagliare, trulli e specchie), con affaccio panoramico sulla vallata;
  • al primo piano, un altro stanzone, opera di un successivo ampliamento, adibito a camera da letto, con accesso ad una prima terrazza;
  • al livello superiore, una seconda terrazza panoramica.

la ristrutturazione
I lavori di ristrutturazione, di fatto, sono consistiti in una grande opera di scrostatura di tutte le stratificazioni accumulatesi nei secoli, per portare alla luce la valenza architettonica originaria caratteristica della casa; una casa di non particolare pregio artistico, ma impregnata di quel forte sapore storico, legato alla tradizione ed all’atmosfera ambientale di una territorialità così specifica.

E così ecco riemergere, anche alla lettura degli occhi meno esperti, gli originari possenti spessori murari, i profili settecenteschi dei vuoti e delle nicchie scavate, gli spigoli irregolari e morbidi, la schiettezza e la purezza delle strutture portanti, la naturalezza dei materiali edilizi, dei colori, delle antiche sapienti tecniche ricreate con le più moderne tecnologie: tutto ciò per ottimizzarne le prestazioni mantenendo, al contempo, lo spirito degli originari usi. Alcuni esempi: la realizzazione del pavimento a lastrico e delle opere in cemento per mezzo delle miscele di cementi performanti più tecnologicamente avanzate; il riuso di originarie travi in acciaio; la scelta del tonachino a biocalce per gli intonaci interni; l’utilizzo, il rimpiego o la pulitura della pietra; la scelta, da tradizione, di piastrelline invetriate per le parti da impermeabilizzare a contatto con l’acqua; l’impiego di legni naturali per gli infissi interni o per i lavabi in legno d’ulivo o, laddove più performante, di pvc, come per gli infissi esterni a migliore tenuta termica, sempre nel pieno rispetto storico-architettonico delle facciate…

E così gli spazi vengono percepiti nella loro crudezza e integrità, come in un “grosso blocco scavato nel cemento” in un giustapporsi di pieni e vuoti, di calde luci ed ombre nette, di assi di simmetria e coni visivi.

Il rapporto con gli esterni, poi, è molto particolare: c’è un fuori che si affaccia nella tipica vita da vicolo pugliese, ed un fuori che si affaccia sulla verde e profumata vallata, consentendo allo sguardo di scendere dai margini della Foresta Umbra fino al mare, traguardando nelle belle giornate le Isole Tremiti. Sono stati pensati, inoltre, usi diversi dei vari outdoor: dal recupero del piè (panca esterna in muratura sulla strada), alle due terrazze, una, la più riparata, con angolo impluvium/relax e zona pranzo sotto il pergolato, l’altra, la più alta, come solarium con angolo barbecue/zona erbe aromatiche e sedute attorno al braciere per le serate tra amici o per le osservazioni del cielo in notturna.

Tutti questi accorgimenti, suggeriscono uno stile di vita in pace con le proprie origini, una casa da vivere a piedi nudi, piacevole esperienza sensoriale, senza discontinuità di superfici orizzontali e verticali, di dentro/fuori: un vivere secondo natura, che affonda le radici nella storia di ogni uomo, attraverso la familiarità con le tradizioni di un luogo e di un popolo specifici.

Accorgimenti particolari sono stati studiati anche nella progettazione degli spazi interni, in modo tale da permettere l’eventuale suddivisione della casa in due unità distinte ed autonome, in vista della massima flessibilità di gestione della proprietà, essendo quella di Vico del Gargano una realtà soggetta a notevoli flussi turistici, soprattutto nel centro storico.

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